Mimmo Paladino
Filippo Cannata - Incontri
Filippo-con-Mimmo-Paladino

Il grande e prezioso amico con cui ho affrontato il tema della luce nell’arte, con il quale ho dialogato imparando una lezione su come creare qualcosa di unico, come dare corpo al proprio sentire, dare ordine alle proprie intuizioni creative. Valéry affermava: “Io scrivo metà della poesia. Il lettore scrive l’altra metà”. Per quanto riguarda il rapporto con il lavoro di Paladino la scrittura si tripartisce: lui scrive l’opera che già contiene una sua luce, io la illumino e l’osservatore la completa con il suo personale punto di vista. Con Paladino abbiamo spalmato luce sulla superficie scabrosa di un incredibile disco in bronzo, dato vita a cavalli impossibili, donato un nuovo volume ad alberi contortamente fiabeschi; ma siamo andati oltre, abbiamo indagato il corpo della materia e della terra, ne abbiamo portato in vista le emozioni e le abbiamo illuminate con passione, abbiamo dato luce e voce al suo magma; abbiamo dato una viva e potente luce blu ad una intera montagna trasformando una ferita in un capolavoro di sensibilità e umanesimo. Il nostro lavoro insieme è l’incontro tra luce e iscrizioni, tra energia luminosa e superfici, tra ombre e materia; un intreccio complesso e affascinante. Grazie Mimmo per quanto mi hai insegnato!