Glossario
La Luce in Casa - La Luce in Casa
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Vengono qui elencati, in ordine alfabetico, i principali termini tecnici e le più frequenti espressioni utilizzate nel settore illuminotecnica e dintorni. Le definizioni sono state ricavate da manuali di illuminotecnica, dalla rete internet, e da significati normalmente condivisi dalla generalità degli addetti ai lavori. Il glossario non ha tuttavia alcuna pretesa di univocità né di completezza.

 

 

 

A - B - C - D - E - F - G - I - K - L - M - O - P - R - S - T - U - V - W
 
A

 

Abbagliamento
condizione di disagio e fastidioso effetto di riduzione della capacità visiva, provocato da un’eccessiva quantità di luce nello spazio o nel tempo. L’abbagliamento può essere causato dalle sorgenti luminose stesse (abbagliamento diretto) o dalla riflessione delle sorgenti luminose (abbagliamento riflesso). L’abbagliamento diretto produce condizioni di affaticamento e stanchezza visiva oltre che perdita della percezione, mentre l’abbagliamento riflesso provoca anche la perdita del contrasto.

 

 

 

Abbagliamento fisiologico
abbagliamento che impedisce la visione degli oggetti senza necessariamente causare disagio.

 

 

 

Abbagliamento psicologico
abbagliamento che provoca disagio senza necessariamente ostacolare la visione degli oggetti.

 

 

Accenditore (Ballast)
dispositivo che consente l’accensione di una lampada a scarica generando picchi di tensione.

 

 

Accomodamento
capacità dell’occhio di adattare la propria messa a fuoco in modo da vedere sempre nettamente oggetti posti a distanze diverse.

 

 

Acuità visiva
capacità dell’occhio di distinguere punti vicini dello stesso oggetto come separati. Minore è la distanza tra i punti, maggiore è l’acuità.

 

 

Adattamento visivo
processo fisiologico mediante il quale lo stato del sistema visivo si modifica in funzione delle diverse quantità di luce e degli stimoli colorati che gli si presentano.

 

 

Adattatore
Elemento di un apparecchio per il collegamento meccanico ed elettrico, in particolare nei faretti o nei washer per binari elettrificati.

 

 

Affaticamento visivo
Condizione di disagio dell’occhio dovuta a variazioni continue dei livelli di luce (Es. cambi rapidi e continui, luci troppo contrastate, luce insufficiente, abbagliamento) che provocano ripetute contrazioni dell’iride e/o la continua messa a fuoco dell’apparato visivo.

 

 

Alimentatore
dispositivo elettrico che serve a far funzionare con l'energia elettrica di rete tutte quelle apparecchiature che non possono essere collegate direttamente alla presa a 220V, ma necessitano di una tensione diversa, in genere più bassa.

 

 

Altezza di installazione
distanza tra il piano di riferimento (o di lavoro) e il piano di posizionamento degli apparecchi.

 

 

Ambiente luminoso
illuminazione considerata in relazione ai suoi effetti fisiologici e psicologici.

 

 

Ampère
unità di misura della corrente elettrica.

 

 

Angolo d'inclinazione (tilt)
angolo che identifica l’inclinazione dell’apparecchio di illuminazione rispetto al piano orizzontale.

 

 

Apertura del fascio luminoso
Cono di luce proiettato da una sorgente luminosa, variabile in funzione delle caratteristiche della sorgente stessa. Esistono diversi fasci luminosi determinati dalle sorgenti o da parabole riflettenti.

 

 

Apparecchio di illuminazione
Oggetto che distribuisce, filtra o trasforma la luce fornita da una o più lampade, comprendente tutti i componenti necessari per il fissaggio delle stesse e la loro connessione al circuito di alimentazione.

 

 

Apparecchio di illuminazione a sospensione
apparecchio di illuminazione provvisto di una corda, catena, tubo, che gli permette di essere sospeso dal soffitto o da altro supporto.

 

 

Apparecchio di illuminazione da incasso
apparecchio di illuminazione montato a soffitto, a parete o su altre superfici, in modo che la sua parte visibile sia limitata alla superficie emittente ed eventualmente alla sorgente e al sistema ottico.

 

 

Apparecchio di illuminazione protetto, resistente agli spruzzi d'acqua
apparecchio realizzato in modo tale da impedire che getti diretti d'acqua provenienti da qualunque direzione possano comprometterne il funzionamento (solitamente con grado di protezione IPX5)

 

 

Apparecchio di illuminazione resistente alla pioggia
apparecchio realizzato in modo tale da resistere alla penetrazione della pioggia dunque adatto per uso in esterni (solitamente con gradi di protezione IPX2, 3, 4).

 

 

Apparecchio di illuminazione stagno ai vapori
apparecchio di illuminazione realizzato in modo tale da impedire la penetrazione al suo interno di vapori o gas (solitamente con grado di protezione IPX-).

 

 

Apparecchio di illuminazione stagno all'immersione
apparecchio che presenta un adeguato livello di tenuta alla penetrazione di sostanze liquide in condizioni specificate da apposita normativa (solitamente con grado di protezione IPX7).

 

 

Assorbimento

processo mediante il quale una certa quantità di energia luminosa non viene né riflessa ne trasmessa bensì trattenuta da un materiale. L’assorbimento è maggiore per imateriali molto scuri, ed è invece assai minore per quelli chiari.

 

 

Attacco della Lampada
Elemento della lampada che serve a creare il collegamento elettrico con il portalampada dell’apparecchio di illuminazione.




B

 

Bastoncelli
fotorecettori della retina che consentono la visione al buio (scotopica).

 

 

Binario elettrificato
Base per una soluzione illuminotecnica variabile, adattabile alle specifiche esigenze. È sempre corredabile con gli apparecchi più adatti ai diversi usi. In genere è preferibile l’impiego di faretti e washer, in particolare nelle aree espositive e di presentazione.

 

 

Brillanza
attributo di una percezione visiva secondo la quale una superficie sembra essere più o meno luminosa. La valutazione della brillanza è soggettiva.

 

 

Bulbo
rivestimento di vetro o di quarzo di una lampada nel quale sono inclusi filamento, elettrodi, ecc.




C

 

Campo visivo
spazio che viene percepito dall’occhio immobile, con lo sguardo fisso in un punto.

 

 

Candela (cd)
unità di misura di intensità di luce. Unità fondamentale della fotometria, da cui si fanno derivare tutte le altre grandezze fotometriche.

 

 

Capacità visiva
Espressione riferita alla capacità di percezione dell’occhio o alle caratteristiche visive dell’oggetto da percepire. La difficoltà di una percezione visiva aumenta al ridursi del contrasto di colore o di luminanza e al ridursi delle dimensioni dei dettagli.

 

 

Chiarore
Luce debole e diffusa, luminosità poco estesa.

 

 

Classe di protezione di un componente elettrico

Negli apparecchi di illuminazione è la classificazione delle misure che impediscono che le componenti in metallo con le quali si può entrare in contatto siano sotto tensione in caso di malfunzionamento.

La protezione contro i pericoli dell’elettricità prevede quattro classi di apparecchi, in conformità al tipo di protezione corrispondente:

 


Classe Descrizione Simbolo

 Classe 0

Gli involucri metallici (masse) non hanno il morsetto di terra. L’apparecchio non è protetto e può funzionare solo in ambienti particolari; è una classe di importanza solo teorica


 Classe I

L’apparecchio ha le parti metalliche accessibili. Gli involucri metallici hanno il morsetto di terra che va collegato ad un efficiente sistema di terra

simbolo-classeI

 Classe II

Questi componenti non hanno masse. Eventuali parti conduttrici esterne sono separate da parti in tensione da un doppio isolamento

simbolo-classeII

 Classe III

L’apparecchio è alimentato a bassissima tensione, di 12 o 24 volt, da cui non può derivare alcun pericolo per l’uomo, anche in caso di un suo contatto diretto con elementi in tensione

simbolo-classeIII

 

 

Colore percepito
colore che l’occhio umano trasmette al cervello. La percezione del colore è influenzata sia da aspetti fisici (caratteristiche spettrali del segnale luminoso) che psicobiologici (interpretazione del segnale da parte del cervello).

 

 

Comfort visivo
Consiste nella qualità di una illuminazione con riguardo, ad esempio, a intensità luminosa, assenza di abbagliamento e resa cromatica.

 

 

Compensazione cromatica
processo dell’illuminotecnica per la correzione del colore della luce di diversi apparecchi con sintesi cromatica in Rgb, per garantire un effetto cromatico unitario in un compito di illuminazione.

 

 

Conduttore della luce
Strumento ottico per guidare la luce a piacere all’interno di guide, anche curve. La luce viene trasportata con la riflessione totale in guide cilindriche piene o cave in materiale trasparente (tubi o barre in vetro o in fibre plastiche).

 

 

Coni
fotorecettori della retina che consentono la percezione e il riconoscimento dei colori (visione fotopica)

 

 

Cono luminoso
Definizione di un cono di luce emesso da un riflettore di norma a simmetria rotazionale. Il sistema ottico dell’apparecchio determina se il gradiente del margine di questo cono sia netto o sfumato. Nei faretti, il cono luminoso può essere orientato flessibilmente mediante rotazione e inclinazione.

 

 

Contrasto
differenza di luminanza o di tonalità cromatica tra due oggetti o tra un oggetto e l’ambiente che lo circonda. Al diminuire del contrasto aumenta la difficoltà dell’esercizio visivo.

 

 

Controluce
Tipo di illuminazione in cui la luce colpisce l’oggetto da dietro facendo cadere l’ombra davanti. Sul lato superiore dell’oggetto può essere presente un profilo luminoso. Nell’illuminazione teatrale il controluce è impiegato per creare un effetto drammatico.




D

 

Dali
Acronimo di Digital Addressable Lighting Interface (protocollo di comando digitale per la programmazione luminosa nell’architettura. Il sistema permette il comando individuale degli apparecchi e può essere integrato come un sistema subordinato ed autonomo nei sistemi di comando di un edificio.

 

 

Daylight
termine inglese che significa luce diurna e si riferisce a lampade, filtri, pellicole cine fotografiche con caratteristiche tali da riprodurre una temperatura di colore compresa tra 5500 e 6500 K.

 

 

Dicroico (due colori)
filtro o lampada che ha la particolarità di riflettere la componente rosso-gialla della luce e di trasmettere la componente blu.

 

 

Diffusione
fenomeno per il quale la luce viene emanata uniformemente in tutte le direzioni, senza che vi sia un orientamento predominante.

 

 

Diffusore
elemento ottico impiegato per diffondere i raggi luminosi ed ammorbidire i contorni del cono luminoso. Sull’apparecchio il diffusore serve per ridurre la luminanza della lampada e quindi l’abbagliamento.

 

Dimmer
apparecchio elettronico che regola la quantità di luce emessa da una lampada (intensità) tramite il controllo della tensione ad essa applicata.

 

 

Diodo
componente elettronico a due terminali (anodo e catodo) in cui la corrente può scorrere solo dall’uno all’altro.

 

 

Dispersione luminosa
diffusione indesiderata della luce al di fuori del cono luminoso. La dispersione luminosa può causare abbagliamento o, all’esterno, essere ad esempio un fattore di inquinamento luminoso.

 

 

Dissolvenza
progressiva diminuzione di intensità di una o più lampade che avviene contemporaneamente a un progressivo aumento di intensità di un’altra o più lampade mantenendo costanti i valori di intensità media.

 

 

DMX
Acronimo di Digital Multiplexed. Questo protocollo di comando digitale trova applicazione soprattutto per la programmazione luminosa nell’illuminazione dei palcoscenici.

 

 

Downlight
Apparecchio in genere di piccole dimensioni con un’apertura circolare o rettangolare. I downlight sono concepiti per l’incasso nel soffitto o per il montaggio a plafone o a sospensione. La loro luce è orientata principalmente, ma non esclusivamente, verso il basso, su superfici orizzontali.

 

 

Downlight a doppio fuoco
Downlight dotato di un sistema di riflettori ellittici e darklight come chiusura dell’apparecchio; pur richiedendo un foro nel controsoffitto molto piccolo, offre una potenza luminosa molto elevata.

 

 

Downlight – doppio wallwasher
apparecchio che nei passaggi serve per l’illuminazione omogenea delle pareti parallele e della superficie del pavimento.

 

 

Driver
Alimentatore e componente elettronico che garantisce il corretto funzionamento delle sorgenti a led ad esso collegate.

 

 

Durata utile della lampada
Per le lampade ad incandescenza è la durata utile fino al guasto del 50% delle lampade; per le lampade a scarica e per i LED è la durata fino alla riduzione del 50% del flusso luminoso dell’impianto di illuminazione dovuto a guasti delle lampade e cali del flusso luminoso.




E

 

Effetto stroboscopio
Effetto di farfallamento o variazione apparente della velocità di oggetti in movimento sotto una luce pulsante (per la frequenza di rete) fino all’arresto apparente o all’inversione del senso di movimento. Gli effetti stroboscopici si verificano nell’illuminazione con lampade a scarica. Si può ovviare al fenomeno con un funzionamento a spostamento di fase (circuito duo, allacciamento a rete trifase) o mediante reattori elettronici ad alta frequenza.

 

Efficienza luminosa
Rapporto tra il flusso luminoso emesso da una sorgente e la potenza elettrica assorbita. Unità di misura: lumen/watt, lm/W.




F

 

 

Faretto
Apparecchio con una distribuzione della luce marcatamente orientata, può essere ruotato e girato verso i punti dell’ambiente da illuminare. È impiegato preferibilmente su binari elettrificati.

 

 

Faretto direzionale
Apparecchio normalmente ad incasso la cui distribuzione della luce è regolabile in un gamma di angolatura definita.

 

 

Fascio luminoso
emissione della luce proveniente da un apparecchio; il fascio di luce è modificabile come forma (allargato o stretto, sagomato o normale, semplice o mascherato con un goto) e come qualità (definito o morbido, attenuato o intenso, colorato o bianco).

 

 

Fattore di assorbimento
rapporto tra l’energia luminosa assorbita da un oggetto e quella ricevuta da una superficie.

 

 

Fattore di durata della lampada
Valore di calcolo per il piano di manutenzione di un impianto di illuminazione, che tiene conto della differenza della durata delle singole lampade rispetto alla durata media, oppure del guasto prematuro in caso di scadenze fisse di manutenzione.

 

 

Fattore di luminanza (ß)
fattore di riflessione di una superficie illuminata la cui luce riflessa viene misurata in una determinata direzione e confrontata con la luce totale incidente.

 

 

Fattore di manutenzione dell’apparecchio
valore di calcolo per il piano di manutenzione di un impianto di illuminazione, che fornisce la percentuale di perdita del flusso luminoso di un apparecchio in seguito al deposito di sporco su di esso e alla tipologia dell’apparecchio stesso.

 

 

Fattore di potenza
rapporto tra la potenza reale di un circuito elettrico (effettiva capacità di fare un lavoro nell’unità di tempo) e quella apparente che invece è il prodotto tra la tensione e la corrente, senza tener conto della correlazione tra i rispettivi valori istantanei. In elettrotecnica normalmente le due potenze differiscono a causa dello sfasamento tra tensione e corrente introdotto dai carichi reattivi, induttivi e capacitivi.

 

 

Fattore di riflessione (p)
rapporto tra la quantità di luce riflessa e la quantità di luce incidente.

 

 

Fattore di trasmissione
rapporto tra la quantità di luce trasmessa e la quantità di luce incidente.

 

 

Fattore di uniformità dell'illuminamento
misura della variazione di illuminamento su un determinato piano.

 

 

Fattore di utilizzazione (U)
rapporto tra flusso luminoso utile e flusso luminoso uscente dall'apparecchio.

 

 

Fibre ottiche
La fibra ottica è un filamento di vetro o di materiale siliceo adatto alla trasmissione di impulsi luminosi, contenuto all'interno di un cavo che ne permette l'utilizzo su lunghe distanze. Il mezzo utilizzato per la trasmissione del segnale è la luce, che dà alle fibre ottiche un enorme vantaggio rispetto alle tradizionali tecnologie in rame: esse non risentono di interferenze esterne, sono flessibili e quindi resistenti adatte ad ogni situazione.

 

 

Filtro
materiale trasparente o traslucido in policarbonato che ha la capacità di assorbire certe lunghezze d’onda di luce e di trasmetterne altre; un filtro può colorare la luce, modificare l’intensità (neutral density), diffondere, polarizzare e correggere la temperatura di colore (filtri di conversione) di un fascio luminoso.

 

 

Flood
Denominazione di uso corrente per i riflettori o le lampade con riflettore a fascio largo.

 

 

Fluorescenza
capacità di alcuni materiali di emettere luce quando vengono colpiti da raggi ultravioletti o da altri tipi di radiazioni (anche luce visibile, in tal caso emettono luce di colore diverso). La fluorescenza si distingue dalla fosforescenza, altro fenomeno che comporta l'emissione di luce, in quanto i materiali fluorescenti cessano di essere luminosi al cessare dello stimolo che ne determina la luminosità, invece nei materiali fosforescenti la luce continua ad essere emessa per un certo periodo dopo la fine dello stimolo.

 

 

Flusso (potenza) energetico
potenza emessa, trasferita, o ricevuta sotto forma di radiazione. Unità di misura: watt, W.

 

 

Flusso diretto
flusso luminoso ricevuto da una superficie direttamente dagli apparecchi presenti in un impianto di illuminazione.

 

 

Flusso luminoso
quantità di luce emessa nell'unità di tempo da una sorgente luminosa. Unità di misura: lumen, lm.

 

 

Fosforescenza
capacità di alcuni materiali di emettere luce quando vengono colpiti da raggi ultravioletti o da altri tipi di radiazioni. La fosforescenza si distingue dalla fluorescenza, altro fenomeno che comporta l'emissione di luce, in quanto i materiali fluorescenti cessano di essere luminosi al cessare dello stimolo che ne determina la luminosità, invece nei materiali fosforescenti la luce continua ad essere emessa per un certo periodo dopo la fine dello stimolo.

 

 

Fotoluminescenza
proprietà di alcune sostanze, organiche e inorganiche, di assorbire sia la luce naturale che artificiale e di restituirla nell’ambiente in condizioni di oscurità.

 

 

Fotone
particella luminosa elementare dotata di quantità di energia; si comporta come un corpuscolo. Einstein affermò che l’energia contenuta in un fotone è direttamente proporzionale alla frequenza della luce e a una costante di proporzionalità. Analogamente la quantità di moto di un fotone dipende dalla sua lunghezza d’onda.

 

 

Fotoperiodo
ciclo naturale o artificiale dell'alternanza di luce e buio al quale possono essere esposti organismi viventi.




G

 

Grado di protezione di un apparecchio:


Gradi I cifra: introduzione di corpi solidi
Simbolo II cifra: penetrazione dell'acqua
Simbolo
0

Non protetto


Non protetto

(apparecchio da installare in luoghi asciutti)


1

Protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 50mm

(apparecchi con ripari a maglia larga. E' impedito il contatto con la mano)


Protetto contro la caduta verticale di gocce d’acqua

(apparecchio protetto da tettuccio)


2

Protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 12 mm

(E' impedito il contatto con le dita)


Protetto contro la caduta di gocce d’acqua con inclinazione fino a 15°

(apparecchio con tettuccio a grondaia)

penetrazione-acqua-1
3

Protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 2.5 mm

(E' impedito il contatto con utensili di diametro >di 2,5mm)


Protetto contro la pioggia

(apparecchio non soggetto a spruzzi)

penetrazione-acqua-2
4

Protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 1 mm

(E' impedito il contatto con utensili di diametro >di 2,5mm)


Protetto contro gli spruzzi d'acqua

(apparecchio protetto in custodia anche frontalmente)

penetrazione-acqua-3
5

Protetto contro la polvere

(E' impedito l’ingresso di polvere: ammesso un quantitativo irrilevante)

corpi-solidi-1

Protetto contro i getti d'acqua

(apparecchio protetto con guarnizioni a labirinto)

penetrazione-acqua-4
6

Totalmente protetto contro la polvere

(E' impedito l’ingresso di polvere: protezione assoluta)

corpi-solidi-2

Protetto contro le ondate

(materiali adatti su moli)


7

Protetto contro gli effetti dell'immersione

(materiali adatti all'immersione di durata e profondità ridotta)

penetrazione-acqua-5
8

Protetto contro l'immersione prolungata

(materiali adatti a funzionare sommersi a profondità da specificare)




I

 

IES
Formato dati internazionale per la descrizione della distribuzione dell’intensità luminosa degli apparecchi

 

 

ILCOS
Acronimo di International Lamp Coding System (sistema unificato di codificazione delle lampade)

 

 

Illuminamento (E)
quantità di luce che arriva su una superficie. Unità di misura: lux, lx.

 

 

Illuminamento medio (Em)
valore medio dell'illuminamento riferito a una superficie specifica.

 

 

Illuminamento puntiforme
contrariamente all’illuminamento medio l’illuminamento puntiforme descrive l’illuminamento in un punto definito dell’ambiente. Illuminazione d’accento Accentuazione di oggetti o di singole parti dell’ambiente tramite una illuminazione mirata, più intensa dell’illuminazione generale.

 

 

Illuminazione di completamento della luce diurna
Illuminazione addizionale ed artificiale adatta soprattutto ad ambienti profondi, illuminati da finestre disposte su di un solo lato. L’illuminazione complementare per la luce diurna compensa l’insufficienza di illuminamento nelle zone più distanti dalle finestre.

 

 

Illuminazione di emergenza
illuminazione prevista per essere utilizzata quando per mancanza di energia elettrica cessa l'illuminazione dell'impianto principale.

 

 

Illuminazione di riempimento
Tipo di illuminazione impiegata per illuminare in modo discreto con una luce morbida un oggetto, una situazione o un’ombra, senza essere percepita consapevolmente dall’osservatore. L’illuminazione di riempimento integra l’illuminazione principale.

 

 

Illuminazione diffusa
illuminazione nella quale la luce sul piano di lavoro o su un oggetto non proviene da nessuna particolare direzione.

 

 

Illuminazione diretta
illuminazione emanata dagli apparecchi direttamente sul piano utile, ad esempio dai downlight.

 

 

Illuminazione direzionale
illuminazione nella quale la luce sul piano di lavoro o su un oggetto proviene prevalentemente da una particolare direzione.

 

 

Illuminazione generale
illuminazione sostanzialmente uniforme di un'area o di un volume che non tiene conto di particolari esigenze locali e non mira alla creazione di specifici effetti visivi.

 

 

Illuminazione indiretta
Illuminazione emenata indirettamente sul piano utile, attraverso superfici di riflessione.

 

 

Illuminazione localizzata
illuminazione progettata per illuminare un'area specifica, per esempio quella sulla quale si effettua un lavoro.

 

 

Illuminazione multifunzionale
Illuminazione realizzata con diverse componenti illuminotecniche, attivate separatamente e congiuntamente, spesso coordinate con programmazioni luminose.

 

 

Illuminazione principale
Tipo di illuminazione che, tramite una illuminazione d’accento determina sostanzialmente la percezione di un oggetto o di una situazione. Per evitare contrasti troppo forti serve una illuminazione di riempimento.

 

 

Illuminazione sostitutiva
parte del sistema di illuminazione di emergenza che permette di continuare l'attività normale senza sostanziali cambiamenti.

 

 

Indice del controllo dell'abbagliamento
numero puro che denota il grado con il quale il disagio dell'abbagliamento è controllato.

 

 

Indice di resa del colore (Ra)
indicatore di qualità della luce che definisce la capacità della sorgente di emettere una luce che riproduca il più fedelmente possibile i colori degli oggetti illuminati. Esso varia in una scala da 0 a 100, dove 0 rappresenta il minimo e 100 indica il massimo di resa cromatica.

 

 

Inquinamento luminoso
Espressione che indica un’emissione di luce che, per l’intensità dell’illuminazione, per la direzione della luce o per lo spettro luminoso, in un dato contesto genera dei fastidi. Negli ambienti esterni l’inquinamento luminoso causa uno schiarimento del cielo notturno. Le sue conseguenze sono lo spreco di energia e gli effetti negativi sulla flora e sulla fauna.

 

 

Intensità luminosa (I)
esprime la concentrazione della luce in una specifica direzione, irradiata ogni secondo. Unità di misura: candela, cd.

 

 

Interdistanza
distanza tra due successivi centri luminosi in un impianto.

 

 

Irraggiamento o irradiamento
in un punto appartenente a una superficie. Rapporto tra flusso luminoso incidente su un elemento di una superficie contenente il punto, e l'area dell'elemento stesso.




K

 

 

Kelvin (K):
unità di misura della temperatura di colore di una sorgente luminosa. Simbolo K. Corrispondente ad 1 grado Celsius

 

 

Keylight:
luce primaria. La sorgente principale di illuminazione, le cui caratteristiche di intensità e direzionalità possono stabilire una base per il soggetto da illuminare.

 

 

Kilowatt:
misura della potenza elettrica corrispondente a 1000 watt.

 

 

KNX
Abbreviazione di Konnex (sistema digitale standardizzato per il sistema di comando di un edificio, ad esempio per l’illuminazione, riscaldamento e aerazione).



L

 

 

Lampada
Sorgente luminosa elettrica (es. lampada ad incandescenza, lampada a scarica, Led). In un apparecchio di illuminazione serve a produrre la luce e la sua luce può essere orientata sugli oggetti tramite riflettori.

 

 

Lampada a catodo freddo
Lampada a scarica progettata per accendersi senza preriscaldamento degli elettrodi.

 

 

Lampada a luce miscelata
lampada che contiene nello stesso bulbo un tubo di scarica con vapori di mercurio ad alta pressione e un filamento di una lampada ad incandescenza connessi in serie. Il bulbo può essere diffondente o ricoperto con un materiale fluorescente.

 

 

Lampada a scarica
lampada nella quale la luce è prodotta, direttamente o indirettamente, da una scarica elettrica liberata in un gas, un vapore di metallo, o una amalgama di diversi gas o vapori. Si distingue tra lampade a scarica a bassa e ad alta pressione.

 

 

Lampada a scarica a bassa pressione
in esse la luce viene creata con la sollecitazione delle sostanze fluorescenti con delle radiazioni. In questa classificazione rientrano le lampade fluorescenti e le lampade fluorescenti compatte.

 

 

Lampade a scarica ad alta pressione
emettono il loro spettro della luce a causa della loro elevata pressione di esercizio. In questa classificazione rientrano le lampade ai vapori di mercurio, le lampade ad alogenuri metallici e le lampade ai vapori di sodio ad alta pressione.

 

 

Lampada alogena
lampada ad incandescenza compatta con ulteriore riempimento di alogeni, che previene una sedimentazione del materiale della spirale evaporato sul bulbo della lampadina. Le lampade alogene, in confronto alle comuni lampade ad incandescenza, sono dotate di maggiore efficienza luminosa e durata utile.

 

 

Lampada ad alogenuri metallici
lampada a scarica ad alta pressione, riempita di alogenuri metallici. Partendo da numerose sostanze iniziali si possono ottenere miscele ai vapori che per effetto della scarica emettono efficienze luminose elevate con una buona resa cromatica.

 

 

Lampada ad incandescenza
Corpo radiante che emette luce in seguito al surriscaldamento di una spirale di tungsteno incandescente. Quest’ultima è situata in un bulbo di vetro riempito di un gas inerte (azoto o un gas nobile) per prevenire la sua ossidazione e per rallentare l’evaporazione del suo materiale. Questo tipo di lampada è stata bandita dal mercato poiché considerata inquinante.

 

 

Lampada ai vapori di mercurio ad alta pressione
lampada a scarica ad alta pressione contenete vapori di mercurio. A differenza della scarica a bassa pressione, che irradia quasi esclusivamente raggi ultravioletti, il vapore di mercurio ad alta pressione emana una luce visibile, dotata di una contenuta componente di rosso. Con l’aggiunta di altre sostanze fluorescenti si può completare la componente di rosso e migliorare la resa cromatica.

 

 

Lampada ai vapori di sodio ad alta pressione
lampada a scarica ad alta pressione contenente vapori di sodio. Siccome in presenza di alta pressione i vapori di sodio sono aggressivi e distruggerebbero il vetro, l’ampolla della scarica è in ceramica di ossido di alluminio ed è avvolta da un’ulteriore ampolla che fa da involucro. Il colore della luce è di tipo bianco caldo. Le lampade a vapori di sodio ad alta pressione necessitano di dispositivi di accensione e di reattori.

 

 

Lampada con innesco a caldo
lampada a catodo caldo che richiede il preriscaldamento degli elettrodi per l'innesco.

 

 

Lampada con riflettore incorporato
lampada nella quale una parte del bulbo è rivestita da materiale riflettente, diffondente o speculare.

 

 

Lampada fluorescente
lampada a scarica a bassa pressione, a forma di tubo, contenete vapori di mercurio. Le radiazioni ultraviolette emesse dalla scarica nei vapori di mercurio sono convertite il luce visibile dalle sostanze fluorescenti sulla parete interna del tubo. Con diverse sostanze fluorescenti si possono ottenere una serie di tonalità cromatiche della luce e diverse qualità della resa cromatica.

 

 

Lampada fluorescente compatta
lampada fluorescente che con la combinazione di più brevi tubi o con un tubo ripiegato riesce ad avere dimensioni particolarmente compatte. Le lampade fluorescenti compatte hanno la spina su di un solo lato.

 

 

Lampada PAR
lampada ad incandescenza

 

 

Led (Light Emitting Diode)
componente elettronico che, al passaggio di una minima corrente, emette una luce priva di infrarossi ed ultravioletti accendendosi immediatamente. La tecnologia LED rappresenta l'evoluzione dell'illuminazione allo stato solido, in cui la generazione della luce è ottenuta mediante semiconduttori anziché utilizzando un filamento o un gas.

 

 

Lente
Elemento ottico per l’orientamento della luce. Raggio, forma della convessità e struttura determinano il comportamento ottico della lente.

 

 

Luce diffusa
viene emanata da grandi superfici luminose. Si genera così una illuminazione omogenea e tenue con modellazione e brillanza contenute.

 


Luce diurna
Espressione usata per definire sia la luce diretta ed orientata della luce solare con cielo pulito, sia la luce diffusa del cielo coperto. Gli illuminamenti della luce diurna sono molto superiori di quelli dell’illuminazione artificiale.

 

 

Luce orientata
viene emanata da sorgenti luminose puntiformi, è caratterizzata da una direzione principale e crea effetti di modellazione e brillantezza.

 


Luce radente
Tipo di illuminazione con una luce che cade molto appiattita su una superficie per accentuarne la tessitura e la struttura.

 

 

Lumen (lm)
unità di misura del flusso luminoso emesso da una sorgente luminosa nell’unità di tempo.

 

 

Luminanza (L)
grandezza che esprime la densità con cui un’intensità luminosa viene emessa. In altre parole è data dal rapporto tra l’intensità luminosa emessa da una superficie nella direzione assegnata e l’area apparente della superficie stessa. (l'area apparente è la proiezione della superficie sul piano normale alla direzione dell'intensità). Unità di misura: candela, cd.

 

 

Lux
unità di misura dell’illuminamento; corrisponde all’illuminamento prodotto dal flusso di 1 lumen per metro quadrato.




M

 

 

Manutenzione
Indicazione delle misure per il mantenimento del funzionamento corretto di un impianto di illuminazione: vi si includono la sostituzione delle lampade, la pulizia degli apparecchi e l’orientamento dei faretti. Questo aspetto viene tenuto in considerazione nello sviluppo di un impianto di illuminazione.

 

 

Modellazione
Accentuazione delle forme degli spazi e delle strutture delle superfici per mezzo di luce orientata di sorgenti luminose puntiformi. In genere descritta con il concetto di ombreggiatura.




O

 

 

Orientamento della luce
Viene ottenuto per mezzo di riflettori o lenti e viene utilizzato per creare apparecchi con determinate caratteristiche ottiche ottenendo così degli strumenti illuminotecnica. Per il comfort visivo il significato dell’orientamento della luce è decisivo. Con l’aiuto di quest’ultimo, ad esempio, l’abbagliamento causato dagli apparecchi può essere ridotto ad un livello accettabile.




P

 

 

PAR(Parabolic Aluminised Reflector)
lampada ad incandescenza capace di concentrare l’emissione di luce in fasci variabili grazie alla particolare conformazione del bulbo e alla specchiatura della parabola.

 

 

Piano utile
superficie di riferimento definita come il piano sul quale è usualmente svolto il compito.

 

 

Portalampada
Supporto per fissare la lampada nell’apparecchio e creare il collegamento elettrico con la rete di alimentazione. I portalampada tipici sono quelli a vite, a baionetta e a spina.

 

 

Potenza luminosa
Altra indicazione per il flusso luminoso. Nella fisica delle radiazioni corrisponde alla potenza di irradiazione.

 

 

Programmazione luminosa
essa consente di adattare l’illuminazione di un ambiente alle diverse necessità di utilizzo e alle diverse condizioni ambientali. Ad ogni condizione di utilizzo corrisponde una situazione luminosa, ossia una scenografia di luce memorizzata elettronicamente che può essere richiamata con il semplice tocco di un pulsante.

 

 

Proiettore
apparecchio di illuminazione che utilizza i principi della riflessione e/o rifrazione per incrementare l'intensità luminosa in un limitato angolo solido.




R

 

 

Radiazione
emissione o trasporto di energia in forma di onde elettromagnetiche 0 particelle.

 

 

Radiazione infrarossa
radiazione ottica avente lunghezze d'onda superiori a quelle delle radiazioni visibili.

 

 

Radiazione monocromatica
radiazione caratterizzata da una sola lunghezza d'onda. Per estensione, radiazione caratterizzata da una banda di lunghezze d'onda molto limitata, tale da poter essere definita dall'indicazione di una sola lunghezza d'onda.

 

 

Radiazione termica
processo di emissione nel quale l'energia radiante ha origine nell'agitazione termica delle particelle costituenti la materia (atomi, molecole, ioni).

 

 

Radiazione ultravioletta
radiazione ottica con lunghezze d'onda inferiori a quelle della radiazione visibile. Le sorgenti luminose tecnologiche emanano una quantità di radiazioni ultraviolette contenuta, queste radiazioni possono avere effetti dannosi, in particolare fanno sbiadire i colori e rendono i materiali più fragili. I filtri UV assorbono tali radiazioni.

 

 

Reattore
Componentistica per la limitazione della corrente per le lampade a scarica. La limitazione di corrente può essere induttiva, mediante uno starter, o elettronica. I reattori induttivi sono disponibili nella vecchia forma convenzionale (KVG) o nella forma a basse perdite (VVG). Richiedono eventualmente un accenditore o uno starter supplementari. I reattori elettronici (EVG) operano senza accenditore supplementare, evitando fastidiosi ronzii o effetti stroboscopici.

 

 

Relè
Interruttore azionato dalla corrente. Di norma è attivato da un circuito elettrico separato e può chiudere o aprire uno o più circuiti.

 

 

Rendimento
di un apparecchio. Rapporto tra flusso luminoso totale emesso dall'apparecchio e somma dei flussi emessi dalle singole lampade in esso inserite.

 

 

Rendimento energetico
di una sorgente di radiazione. Rapporto tra flusso radiante (potenza) emesso e potenza impiegata.

 

 

Rendimento ottico
di un apparecchio di illuminazione. Rapporto tra flusso totale emesso dall'apparecchio, misurato in condizioni specificate, e flusso luminoso emesso dalla o dalle lampade funzionanti senza apparecchio nelle stesse condizioni specificate.

 

 

Resa dei colori
misura quanto il colore degli oggetti illuminati possa essere percepito correttamente. La grandezza è definita come "indice di resa cromatica" o Ra. Una bassa Ra indica che gli oggetti possono appareire innaturali sotto la sorgente, mentre una luce con un alto indice di Ra permetterà ai colori di un oggetto di apparire più naturali. Il massimo valore dell'indice Ra di una sorgente è pari a 100.

 

 

Resistenza alla luce
Indicazione del grado in cui un materiale viene alterato dall’effetto della luce. Essa riguarda soprattutto l’alterazione dei colori, ma anche l’alterazione dello stesso materiale.

 

 

Retina
membrana situata dietro l'occhio, sensibile agli stimoli della luce, contenente fotoricettori (coni e bastoncelli) e cellule nervose che trasmettono lo stimolo al nervo ottico.

 

 

RGB
acronimo di Red, Green, Blue (rosso, verde, blu), i tre colori primari della luce usati nel metodo additivo di miscelazione del colore.

 

 

Riflessione
fenomeno per cui un raggio di luce "rimbalza", cioè viene rinviato o deviato quando incide su una superficie riflettente.

 

 

Riflettore
dispositivo con il quale si provoca il fenomeno della riflessione per alterare la ripartizione spaziale del flusso luminoso proveniente da una sorgente.

 

 

Rifrazione della luce
Variazione della direzione della luce nel passaggio da un mezzo a un altro, di diversa densità. Per mezzo di rifrazioni di diversa intensità di diverse bande dello spettro, con la rifrazione della luce si possono formare degli spettri di colore.




S

 

 

Sagomatore
corpo illuminante il cui sistema ottico, composto di calotta riflettente, lampada alogena, due o più lenti, permette di proiettare precisamente zone di luce modellata, con contorni netti o morbidi per effetti localizzati. Il fascio luminoso si può modificare tramite quattro lame sagomatrici poste tra la lampada e una lente, o un diaframma.

 

 

Scarica elettrica
in un gas. Il passaggio di una corrente elettrica attraverso vapori di gas con la produzione e il movimento di cariche sotto l'influenza di un campo elettrico.

 

 

Schermo
parte di un apparecchio di illuminazione costituito da elementi traslucidi od opachi, disposti geometricamente in maniera tale da nascondere le lampade all'osservatore, sotto determinati angoli.

 

 

Schermo lamellare
schermo i cui elementi di schermatura sono lamelle costituite da materiale opaco o traslucido.

 

 

Schermo rifrangente
schermo nel quale la schermatura dipende essenzialmente dal fenomeno della rifrazione.

 

 

Sensore
Dispositivo di misurazione per rilevare le condizioni ambientali. Il valore di misurazione oppure il superamento di un valore limite inviano un impulso al sistema, ad esempio per adattare l’illuminazione.

 

 

Sequenza luminosa
Successione di più situazioni luminose una dopo l’altra. Per l’allestimento luminoso dinamico, mediante una programmazione luminosa si definisce la successione delle situazioni luminose, la loro durata e le dissolvenze.

 

 

Situazione luminosa
Scena o atmosfera luminosa con una determinata costellazione di stati di luminosità e colore. Mediante una programmazione luminosa si possono memorizzare o richiamare situazioni luminose mediante un pulsante.

 

 

Simboli
di seguito una tabella contente i simboli più frequentemente impiegati per contrassegnare gli apparecchi di illuminazione

 

simbolo descrizione
simbolo-classeI

Classe I. La protezione contro la scossa elettrica è garantita dall’isolamento principale in aggiunta al collegamento di messa a terra

simbolo-classeII

Classe II. La protezione contro la scossa elettrica è garantita dal doppio isolamento o da isolamento rinforzato. Non deve essere collegato con messa a terra.

simbolo-classeIII

Classe III. La protezione contro la scossa elettrica si basa sull’alimentazione a bassissima tensione ed in caso di guasto non si producono tensioni superiori alla stessa.

corpi-solidi-1

IP5X Apparecchio protetto contro la polvere

corpi-solidi-2

IP6X Apparecchio totalmente protetto contro la polvere

penetrazione-acqua-1

IPX1 Apparecchio protetto contro le cadute verticali di gocce d’acqua

penetrazione-acqua-2

IPX3 Apparecchio protetto contro la pioggia

penetrazione-acqua-3

IPX4 Apparecchio protetto contro gli spruzzi d’acqua

penetrazione-acqua-4

IPX5 Apparecchio protetto contro i getti d’acqua

penetrazione-acqua-5

IPX7 Apparecchio protetto contro gli effetti dell’immersione

gost

Certificato Gost di conformità Russia

conformit

Marchio di conformità Usa/Canada

ce

Conformità alle direttive Europee 89/336 EEC-73/23 EEC e 93/68 EEC inerenti la Compatibilità Elettromagnetica e la sicurezza dei prodotti

enecdve

Marchio ENEC (European Norms Electrical Certification): certificato di controllo europeo per apparecchi di illuminazione e relativi componenti elettrici. Il numero 10, con o senza marchio VDE, significa che il certificato di controllo è stato emesso dall’istituto di collaudo e certificazione VDE.

imq

Marchio di sicurezza italiano

f

Apparecchio predisposto per il montaggio su superfici normalmente infiammabili

ff

Apparecchio con temperature di superficie limitate. Adatto ad ambienti con rischio di incendio dovuto alla presenza di polvere e fibre.

mm

Apparecchi installabili su superfici le cui caratteristiche di infiammabilità non sono note

distanza

Distanza minima dagli oggetti illuminati

dimensione-foro

Dimensione foro per incasso

energy-saving

Lampadina a risparmio energetico

 

Soglia di contrasto visivo
valore minimo percepito del contrasto ad una data condizione di adattamento dell'occhio.

 

 

Soglia di incremento (TI)
numero che indica il grado di controllo dell'abbagliamento fisiologico.

 

 

Soglia di luminanza
la più bassa luminanza in grado di indurre uno stimolo percepibile.

 

 

Sorgente puntiforme
sorgente luminosa le cui dimensioni sono trascurabili, rispetto alla distanza tra sorgente e superficie irradiata.

 

 

Spettro
distribuzione dell’intensità dell’irradiazione di una sorgente luminosa lungo le lunghezze d’onda. Dalla distribuzione sullo spettro derivano sia il colore della luce che la resa cromatica.

 

 

Spot
indicazione comune per i riflettori o le lampade con riflettori a fascio stretto.

 

 

Starter
accenditore per lampade fluorescenti.

 

 

Superficie di riferimento
superficie sulla quale è specificato o misurato l'illuminamento.




T

 

 

Tecnica Darklight
speciale tecnica di riflettori con la quale l’osservatore non viene abbagliato finché la lampada si trova nell’ambito di schermatura del riflettore. L’angolo di schermatura della lampada e l’angolo antiabbagliamento del riflettore sono uguali. La tecnica darklight offre il massimo del comfort visivo ed un’ottima efficienza.

 

 

Tecnologia Dark Sky
speciale tecnica di riflettori con la quale si previene una emissione di luce al di sopra dell’apparecchio per non causare inquinamento luminoso.

 

 

Temperatura di colore
la temperatura di colore esprime approssimativamente la tonalità della luce emessa da una lampada. Si basa sul principio che un qualunque oggetto, se riscaldato a una certa temperatura, emette luce di colore variabile in funzione di questa. Il sistema di riferimento si basa sulle variazioni di colore di un 'corpo nero radiante' ideale (radiatore di Planck), riscaldato e portato da una condizione di nero, freddo, a quello di bianco incandescente. Man mano che aumenta la temperatura, il corpo dal nero iniziale passa al rosso, all'arancio, al giallo, al bianco, al bianco/blu. La temperatura di colore di una sorgente luminosa è quindi la temperatura, espressa in gradi kelvin (K), alla quale il colore della luce emessa dal corpo corrisponderà esattamente a quello della sorgente luminosa.

 

 

Tempo di dissolvenza
Durata dell’intervallo di tempo tra l’apertura e la chiusura di un cambio di situazione luminosa.

 

 

Tensione di rete
Tensione elettrica messa a disposizione nella rete di alimentazione. Nella maggior parte del mondo la tensione di rete è di 230V a 50Hz. Per tensioni di rete diverse occorre un adattamento tecnico degli apparecchi elettrici.

 

 

Trasformatore
apparecchio elettrico che converte la tensione di rete in bassa tensione, per esempio da 220 volt a 12 volt o 24 volt. Esistono in commercio sia trasformatori meccanici sia elettronici. Questi ultimi, sono più leggeri, più piccoli e non producono calore rispetto ai trasformatori meccanici, e peraltro sono più affidabili a lungo termine.

 

 

Trasmissione
Capacità dei materiali di trasmettere la luce. Viene espressa mediante il grado di trasmissione che indica il rapporto tra il flusso luminoso trasmesso e il flusso luminoso incidente. La trasmissione può essere indirizzata o diffusa.




U

 

 

Uplight
Apparecchio a sospensione, da parete, da pavimento o interrato, che emana la luce prevalentemente verso l’alto.




V

 

 

Variatore di luce
dispositivo inserito nel circuito elettrico per variare il flusso luminoso delle lampade presenti in un impianto di illuminazione.

 

 

Visione fotopica
visione diurna. Si ha quando l'occhio si adatta a livelli di luminanza elevati. La visione fotopica consente di percepire il colore e la luminosità degli oggetti. I coni sono considerati i principali elementi attivi della visione in queste condizioni.

 

 

Visione mesopica
visione intermedia tra visione fotopica e visione scotopica.

 

 

Visione scotopica
visione notturna. Si ha quando l’occhio si adatta a livelli di luminanza bassissimi. La visione scotopica ci permette di distinguere la forma degli oggetti e il chiaroscuro. Lo spettro appare non colorato. I bastoncelli sono considerati i principali elementi attivi della visione in queste condizioni.

 

 

Volt
Unità di misura del potenziale elettrico. Simbolo V.




W

 

 

Wallwasher
Apparecchio con uno speciale sistema di riflettori o sistema ottico a riflettori e lenti per l’illuminazione omogenea delle pareti. È essenziale che essi siano disposti su di una linea parallela alla parete e ad una distanza omogenea tra loro.

 

 

Wallwasher bifocale
Apparecchio che serve all’illuminazione uniforme delle pareti. Il sistema ottico concentra la luce in un secondo punto focale ed emette solo luce riflessa. Ciò consente una schermatura totale della lampada ed offre quindi un maggiore comfort visivo.

 

 

Wallwasher con lente
Apparecchio con distribuzione asimmetrica dell’intensità luminosa per l’illuminazione uniforme delle pareti. La luce è diffusa da una lente.

 

 

Washer
Apparecchio con distribuzione della luce diffusa che può essere ruotato e girato verso i punti dell’ambiente da illuminare. È impiegato preferibilmente su binario elettrificato.

 

 

Washer per pavimenti
Tipo di apparecchio che, singolarmente o allineato, viene disposto sul pavimento o sulle pareti per una illuminazione degli stessi omogenea e senza abbagliamento.

 

 

Washer per soffitti
Tipo di apparecchio che, singolarmente o in serie, viene disposto al di sopra del livello degli occhi. Illumina il soffitto in modo omogeneo e senza abbagliamento, preferibilmente con lampade alogene, lampade fluorescenti o lampade a scarica ad alta pressione.

 

 

Watt:
simbolo W; unità di misura di potenza elettrica. Watt=Volt x Ampére.

 

 

Wood:
lampade che filtrano le radiazioni visibili per emettere i raggi ultravioletti, tramite il bulbo di vetro speciale al nichel cobalto. L’effetto è quello di mettere in risalto le parti bianche o fluorescenti di una persona o di un oggetto. Le lampade a luce di Wood sono note anche come luci nere e non sono nocive alla salute.




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