le fasi di un progetto
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Un progetto di illuminazione che si rispetti si suddivide in una serie di fasi. Ciascuna di esse è fondamentale e va sviluppata con estrema cura per ottenere un risultato che sia di successo tanto sotto l’aspetto estetico che funzionale.

 

 

1. Budget
L’analisi delle somme a disposizione consente di indirizzare le scelte in maniera concreta e razionale tra le infinite possibilità che il mercato ci offre. Qualsiasi budget è limitato. Ciò che conta è trovare una soluzione valida che consenta di contenere i costi il più possibile. Se si considera tutto l’insieme, i costi di un impianto comprendono il suo acquisto, la manutenzione e anche l’esercizio corrente. In fase di progetto non bisogna perdere di vista nessuno di questi aspetti, in caso contrario la soluzione può rivelarsi persino più costosa di quanto sembrava in un primo momento. Un budget per l’illuminazione che possa definirsi appropriato corrisponde approssimativamente al 10-15% dei costi di costruzione dell’abitazione, ovviamente se si tratta di una realizzazione ex novo.

 

 

2. Creazione dello schema con la disposizione dell’arredamento
La pianta con l’esatta disposizione dell’arredamento è fondamentale per comprendere come sarà impiegato lo spazio all’interno dell’ambiente e individuare quali sono le aree che necessitano dei diversi tipi di illuminazione. Lo stile non è importante, piuttosto occorre conoscere dimensioni, anche approssimative, e collocazione di ogni elemento di arredo. Queste informazioni consentiranno di ravvisare soluzioni efficaci e personalizzate, perfettamente rispondenti alle esigenze e allo stile di vita dei proprietari di casa.

 

 

3. Analisi dei colori, superfici e finiture
Nella realizzazione di un progetto di lighting design non si può non tener conto di colori, textures e finiture delle pareti, del soffitto, dei pavimenti e delle altre superfici che caratterizzano i diversi ambienti in quanto ciò permette di risolvere questioni di riflessione o assorbimento della luce. È chiaro che spazi contraddistinti dalla presenza di colori scuri richiedono una quantità di luce maggiore rispetto a quelli dai toni più neutri, così come è evidente che le superfici altamente riflettenti, quali i piani in granito lucidato, impongono una illuminazione attenta e controllata, tesa ad evitare ogni forma di fastidioso abbagliamento.

 

 

4. Specifica dei componenti di illuminazione
A questo punto si specifica in dettaglio l’insieme degli apparecchi necessari alla realizzazione del progetto. Vengono pertanto redatte delle tavole, corredate di opportuni simboli e legende, che riportano le aziende e i numeri di catalogo di ciascun dispositivo. Normalmente all’interno di tali tavole non vengono specificate le lampade decorative la cui scelta rientra nelle competenze dell’interior designer o nei gusti personali del proprietario di casa.

 

 

5. Scelta delle opzioni di gestione
Questa è la fase in cui si decide come gestire l’illuminazione, la sua intensità e distribuzione, dunque quella in cui si stabilisce se ricorrere all’uso dei tradizionali interruttori e dimmers o all’installazione di appositi sistemi di controllo, più o meno sofisticati a seconda della scelta, i quali consentiranno di accendere e spegnere le luci nei diversi ambienti con un semplice gesto, sfiorando il display di un’elegante interfaccia collocata su di una parete o premendo il pulsante di un altrettanto elegante telecomando multifunzione. L’obiettivo è sempre quello di garantire al cliente il massimo comfort, offrendogli soluzioni efficaci e personalizzate, a misura dei suoi bisogni e delle sue tasche.

 

 

6. Coordinamento delle diverse competenze professionali
Nella fase più propriamente operativa è fondamentale che le diverse figure professionali coinvolte nel progetto siano tutte costantemente informate delle eventuali variazioni che intervengono di volta in volta. La più semplice modifica, come l’inversione del senso di apertura di una porta, può influire negativamente sulla collocazione di interruttori e dimmers.

 

 

7. Aggiornamento delle piante
Alla comunicazione delle intervenute variazioni deve fare seguito l’aggiornamento delle piante con l’introduzione dei nuovi elementi. La pianta finale rifletterà perfettamente l’ultima versione del progetto e si rivelerà estremamente utile in caso di ulteriori modifiche.

 

 

8. Supporto nel processo di installazione
Nel corso del processo di installazione il lighting designer ha cura di offrire il proprio supporto per ogni eventuale questione o problematica che possa insorgere in cantiere. Quando ciò non è possibile a mezzo telefono, sono previste opportune visite in loco. Se, diversamente, egli ha ricevuto l’incarico di direzione dei lavori allora si preoccuperà di procedere alla costante verifica del loro andamento, al controllo dell’esatto posizionamento degli apparecchi, al perfezionamento dei puntamenti e degli effetti così da garantire l’efficacia quantitativa e qualitativa del progetto luminoso.

 

 

9. Intervento finale
Una volta completato il progetto il lighting designer si reca un’ultima volta sul posto per procedere alla regolazione finale del sistema di gestione delle luci. Si giunge così alla programmazione definitiva delle differenti scenografie luminose che allieteranno i momenti di vita quotidiana e gli avvenimenti della casa.

 

 

10. Luce!
Non resta che accendere la luce, e godere dei benefici intensi e inaspettati che la luce riesce a offrire.


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